Orchidaceae
( Orchis pyramidalis L. - Aceras pyramidalis RCHB.F.)
Nome volgare: Orchide piramidale, giglione, orchidea pizzuta
Forma biologica: G bulb
Descrizione:
Radici costituite da due tuberi ovoidi- ellittici e da alcune radichette.
Pianta Esile, alta 20-30 (60) cm , con fusto eretto, cilindrico, glabro, lucido, spesso ondulato e angoloso nella parte alta. Alla sua base nascono alcune foglie lineari-lanceolate, acute, di colore verde pallido che raggiungono i 15 cm di lunghezza, le cauline progredendo verso l’alto sono sempre più piccole e più aderenti al fusto tanto da diventare simili alle brattee. Come spesso accade nelle orchidee, le foglie nel momento della fioritura, tendono ad appassire caominciando da quelle più basse.
L’infiorescenza molto appariscente, ha un colore che attraversa tutte le tonalità del rosa, spaziando dal rosa chiaro, quasi bianco al viola cobalto, è molto ricca di fiori ed ha forma di cono che con l’età si allunga fino a diventare un cilindro. Ciascun fiore che misura all’incirca 10 mm, è munito di una brattea lineare, lanceolata, macchiata in alto di violetto, lunga all’incirca quanto l’ovario, che è sottile e ritorto a S. I tepali laterali esterni ovato-divergenti sono rivolti all’indietro, il centrale e i laterali interni sono riuniti a formare una specie di casco sopra il gimnostemio. Labello munito alla base di due lamelle strette e leggermente divergenti in avanti e protese verso il basso, è trilobo, piano, con lobi all’incirca uguali, ma assai variabili nella forma e nella grandezza da individuo a individuo. Sperone sottile, filiforme, flessuoso, lungo almeno quanto l’ovario, ricco di nettare si proietta all’indietro e verso il basso.
Antesi: Aprile - Giugno
Tipo corologico: Euri – Medit ( Diffusa in Europa e nel Bacino mediterraneo. Al Nord raggiunge l’Inghilterra e la parte Sud della Scandinavia, al Sus il Nordafrica, a Est Caucaso, Iran, Libano, Iraq, Istraele.
Distribuzione in Italia: Vegeta in tutto il territorio.
Habitat: prati magri, pascoli, incolti, sottoboschi, scarpate e bordi strada, su terreni calcarei di norma da 0 a 800 m, ma arriva anche a quote superiori ( Alpi apuane 1.400 m.)
Osservazioni: L’impollinazione avviene tramite alcune specie di farfalle, che attratte dagli effluvi del nettare, indirizzano la proboscide verso l’entrata dello sperone guidate dalle due lamelle poste all’ingresso dell’orifozio, quando la proboscide pemetra all’interno dello sperone, è costretta ad urtare la borsicola che si trova lungo il percorso, liberando in tal modo il dischetto adesivo con i pollini che vanno ad attaccarsi alla proboscide. Alla successiva visita della farfalla, qualche granulo di polline contenuto nella proboscide facilmente sarà rilasciato nell’urto contro lo stimma, dando inizio alla fecondazione.
Etimologia:
Anacamptis dal greco anakamptein = ricurvarsi indietro o piegarsi verso l’alto, puo essere riferito ai suoi pollinodi, alla forma dei tepali ripiegati in alto o anche alle due lamelle rialzate e piegate verso l’esterno che si trovano all’entratas dello sperone. Pyramidalis dal latino per la forma dell'infiorescenza che tuttavia ha forma conica, ma non è raro trovare individui a forma ovale o globulare.
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